Holding Distance nasce dall’osservazione di piccoli gesti e spazi condivisi tra due persone.
La serie si muove tra auto, strada e notte, seguendo una trasformazione lenta fatta di distanza fisica e presenza trattenuta.
Non racconta un evento preciso ma una sequenza di momenti sospesi, in cui il corpo e la luce diventano linguaggio.


Holding Distance explores small gestures and shared spaces between two people.
Moving through a car, an empty road and the night, the series follows a quiet shift shaped by physical distance and restrained presence.
Rather than telling a specific story, it unfolds as a sequence of suspended moments where body and light carry the narrative.
Holding Distance è una serie fotografica costruita attraverso il ritratto e la relazione tra corpo, luce e spazio. Il progetto nasce da una ricerca visiva sul gesto minimo e sulla distanza tra i soggetti, sviluppata attraverso un approccio vicino al linguaggio teatrale.
Le immagini sono realizzate in spazi quotidiani e utilizzano una luce controllata per creare una percezione sospesa. Più che raccontare un evento, il lavoro esplora come piccoli cambiamenti nella posizione del corpo e nello spazio possano trasformare la relazione visiva tra i personaggi.
La sequenza è pensata come un movimento lento, dove la narrazione emerge dal ritmo delle immagini e dalle pause tra di esse. Il progetto si concentra sull’idea di presenza trattenuta e sull’equilibrio tra vicinanza e distanza.



Holding Distance is a photographic series built through portraiture and the relationship between body, light and space. The project grows from a visual research on minimal gestures and emotional distance, shaped by an approach influenced by theatrical staging.
The images are created within everyday environments and use controlled lighting to produce a suspended perception. Rather than describing an event, the work explores how small shifts in body position and spatial tension can transform the visual relationship between the characters.
The sequence unfolds as a slow movement where meaning emerges from rhythm and pauses between images, focusing on restrained presence and the balance between closeness and distance.
Holding Distance
Fotografie e progetto: Daniele Mantovani 
Con
Giulio
Dana
prima edizione 2026 mantozine n. 3  - Tutte le immagini © Daniele Mantovani
Holding Distance
Photography and project: Daniele Mantovani
Featuring
Giulio
Dana
first edition, 2026 mantozine n. 3 - All images © Daniele Mantovani

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